Palla Mancata 

ANNO XXVI - NUMERO 1

4 APRILE 2026

Notiziario quasi serio su quello che riguarda, non riguarda o potrebbe riguardare il softball, e non solo, a Caronno Pertusella e dintorni

STAGIONE NUMERO 58 o 59?


CHI, COME, DOVE E PERCHÉ

UN PO' DI TUTTO

È stato posto il quesito sul numero da assegnare alla stagione in corso. Si festeggia il primo compleanno al completamento del primo anno di vita, quindi il 58° compleanno della società è stato idealmente festeggiato il 23 gennaio 2026, al completamento di 58 stagioni. Quella in corso, di conseguenza, è la 59a stagione.

Erano quindi sbagliati i titoli delle annate precedenti, pardon.

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A proposito di Norvegia, qui sotto evocata da Dox.

Tra le società lombarde si è recentemente acceso un dibattito sull'eliminazione delle finali nazionali della Under 13 softball, ma anche della creazione di una manifestazione simile per assegnare la partecipazione alla Little League dell'anno successivo.

Sulle motivazioni che sostengono la decisione relativa al titolo italiano9 il Consigliere Sbardolini ha distribuito la relazione del Dr. Claudio Mantovani (Coordinatore e Responsabile Scientifico dei corsi di formazione per tecnici sportivi CONI Servizi Scuola dello sport).

Ho ritenuto di intervenire nel dibattito con questi contributi.

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27/2/2026

Qualche giorno fa sulla stampa ho visto un articolo sulla Norvegia, in relazione ai successi nella recente olimpiade.

Si partiva dal far notare che la Norvegia ha 5,5 milioni di abitanti (poco più della metà della Lombardia), si spiegava che l'attitudine allo sport dei bambini norvegesi passa attraverso la pratica di vari sport fin dalla più giovane età (nessuna specializzazione all'inizio), per poi spiegare che fino a 13 anni le competizioni sono vietate.

Mi viene in mente quando di fianco al campo di softball di Caronno Pertusella si allenavano le squadre di calcio, non sto a dirvi cosa si sentiva perché lo potete immaginare. Ma mi viene in mente anche cosa ho sentito a volte sui campi di softball.

Ormai si tratta di concetti acquisiti e l'ampia statistica offre una base scientifica.

Secondo me il problema non è il torneo per decidere chi partecipa alla Little League.

La Little League International ha delle regole non scritte molto chiare, che puntano sul fair play più che sulla competitività. In questo contesto i nostri ragazzi e ragazze possono trovare occasioni di divertimento e di crescita, si tratta di organizzare le cose in modo adeguato.

GT

2/3/2026

Per aggiungere qualche elemento.

Questa mattina abbiamo avuto a Caronno Pertusella la visita del rappresentante della Little League, in relazione alle finali Europa-Africa Junior e Senior League Softball che si disputeranno a luglio a Caronno Pertusella e Bollate.

Terminate le incombenze formali, abbiamo avuto una lunga conversazione su temi di carattere generale e ho accennato alla questione Norvegia.

Mi ha detto che per questo motivo la Norvegia ha difficoltà nella partecipazione ai campionati giovanili internazionali nei vari sport, perché la direttiva governativa è tassativa.

Se avete dato un'occhiata all'articolo (quello citato nel commento precedente) appare tuttavia evidente che ciò non comporta problemi nel prosieguo dell'attività a livello juniores e, soprattutto, seniores (forse vale la pena richiamare l'1-4 della nazionale di calcio qualche mese fa).

GT

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Non si può evitare di dire qualche parola sull'eliminazione dell'Italia dai mondiali di calcio (per la terza volta consecutiva).

Spiccano le parole dell'(ex)-presidente della FIGC sulle differenze tra i calciatori (professionisti) e gli atleti di altri sport (dilettanti).
Il concetto non era sbagliato, ma espresso in maniera così sgraziata da suscitare la sollevazione di tutto il mondo sportivo (calcio escluso, ovviamente). Le ragioni delle espressioni infelici: incultura? Boh?

Ciò che si voleva dire è che gli interessi economici che girano attorno al calcio sono così grandi e condizionanti che non si può agire con la libertà che c'è nel mondo dilettantistico per le riforme e tutto quanto servirebbe per risollevare il movimento.

Anche accettando il concetto la risposta è semplice.

Qual è la nazione con il livello più alto di professionismo in tutti gli sport? Risposta: Gli Stati Uniti.

Basterebbe allora andare a guardare (e possibilmente imitare) come si comportano gli USA, a partire dal rigore con cui sono fatti rispettare i parametri economici (e i vincoli di budget), l'uso del draft, l'obbligo delle seconde, terze, quarte ... squadre, eccetera.

Se il modello Norvegia non convince guardiamo almeno oltre Atlantico.


Personaggi della settimana: La squadra del Caronno/Bovisio, secondo posto nel Prealpi B al termine di un'avvincente partita con Bollate 2.


FERO, FERS, TULI, LATUM, FERRE

PARADISO, QUI E ORA
di SINGOLO A

"Paradise by the Dashboard Light" (*) è una canzone scritta da Jim Steinman e interpretata da Meat Loaf in duetto con Ellen Foley e con la partecipazione di Phil Rizzuto.

Phil Rizzuto? Sì, proprio lui, interbase dei New York Yankees dal 1941 fino al 1956 e in seguito, per circa quarant’anni, radio e telecronista.

Dopo la partecipazione a questa canzone, Phil Rizzuto è inaspettatamente diventato un’icona della cultura pop, ma soprattutto dopo essere stato affrontato dal suo parroco, che aveva criticato la sua performance, ha dichiarato pubblicamente di essere insoddisfatto di come era stata usata la sua voce, di non aver compreso la metafora e di aver creduto di star semplicemente commentando una partita di baseball.

La canzone racconta di una storia d’amore fra due quasi diciassettenni che si trovano in macchina, di notte, con le luci del cruscotto, la radio accesa e il desiderio che cresce.

Alla radio, Phil Rizzuto descrive un’azione di gioco come se fosse una vera partita di baseball. Ma in realtà, ogni base raggiunta dal giocatore è una metafora per le fasi dell’intimità tra i due protagonisti, e il crescendo della radiocronaca si sovrappone perfettamente alla tensione emotiva e fisica della scena tra i due giovani. Il giocatore cerca di raggiungere casa base per segnare il punto della vittoria (si è sullo 0-0 all’ultimo inning), mentre il ragazzo cerca di raggiungere il … paradiso.

E pur di raggiungerlo, dopo qualche esitazione, il ragazzo giura che avrebbe amato la ragazza fino alla fine dei tempi. Però, evidentemente, le cose non vanno come sperato: il protagonista vuole comunque continuare a mantenere la promessa e così non gli resta che sperare che la fine dei tempi arrivi in fretta.

È il racconto di un desiderio, di una conquista, di una decisione affrettata, dettata dal momento, e delle sue conseguenze. Ciò che nasce da un impulso può facilmente trasformarsi in una fonte di delusione. L’illusione del “qui e ora” non tiene conto delle conseguenze future e delle ripercussioni a lungo termine.

Non sempre quello che in un determinato periodo desideriamo fortemente, quello che consideriamo il “paradiso”, si trasforma in quello che ci aspettiamo.

(*) Qui una bella esecuzione live con i sottotitoli.


TRA CURVE E PARABOLE

DALLA PREPARAZIONE AL GIOCO: LA NUOVA ENERGIA
di SOAP

Dopo i mesi invernali e intensi mesi di preparazione in palestra, le nostre giovani si apprestano a tornare finalmente sui campi all’aperto, portando con sé il frutto di un lavoro silenzioso ma fondamentale. Le ragazze riprendono l’attività con entusiasmo, ma soprattutto con una nuova consapevolezza costruita giorno dopo giorno tra pesi, esercizi tecnici e disciplina.

L’inverno, spesso lontano dai riflettori, è stato il vero banco di prova. Allenamenti mirati al potenziamento fisico, cura della coordinazione e sviluppo delle abilità individuali hanno rappresentato il cuore della preparazione. Non solo forza, ma anche concentrazione e spirito di sacrificio: elementi che oggi si riflettono chiaramente sul campo.

Il ritorno sul diamante segna così il passaggio dalla costruzione alla concretezza. I movimenti appaiono più sicuri, i gesti tecnici più precisi e la gestione del gioco più consapevole. Il lavoro in palestra ha dato struttura, mentre le prime sessioni all’aperto stanno restituendo ritmo e sensibilità.

Crescita non solo fisica, ma soprattutto mentale.

Le ragazze mostrano maggiore attenzione, capacità di ascolto e voglia di migliorarsi. Ogni esercizio svolto nei mesi passati trova ora un senso, trasformandosi in azione reale durante allenamenti e partite.

Le prime amichevoli e tornei stagionali sono un banco di verifica importante, facendo emergere una squadra più compatta, capace di affrontare le difficoltà con determinazione.
Insomma, ripartiamo dunque da basi solide, costruite con impegno e costanza, pronte ad affrontare una stagione in cui crescita e passione cammineranno fianco a fianco.


TRA SPEAKER E SCORER  (Dialoghi tra sordi)
di DOX

Speaker’s corner

Si chiama così l’angolo di Hyde Park in Londra dove chiunque, salito su una sedia o anche solo su una cassetta vuota della frutta può tenere discorsi sparandole grosse quanto vuole. Questo è anche il compito dello speaker di Caronno.

FUTURO NORVEGESE

Per essere pubblicato il primo articolo della stagione deve contenere la parola futuro. Adempiuto l’obbligo, spiegheremo in seguito, in altri interventi più dettagliati e pesanti, il perché di norvegese.

Primo lamento: perché mettere come prima partita della stagione l’unico (*) scontro determinante per il campionato? Da tempo immemore Caronno e Pianoro si giocano il quarto posto per i play-off, ed è l’unica gara che interessa a tutto il softball italiano nella regular season.

Ed ecco che viene messa subito all’inizio senza lasciare il tempo di un po’ di rodaggio per entrambe le compagini, né il tempo ai tifosi e agli addetti per entrare in atmosfera.

Altra “prima” è sempre la trasferta di Saronno a Castelfranco.
E siccome storicamente Saronno non comincia mai il campionato con tutte le giocatrici, ecco che Castelfranco ringrazia e porta a casa una vittoria importantissima (e lo scorso anno addirittura due). Ma va bene, così manteniamo le tradizioni.

Caronno perde due gare fondamentali a Pianoro, sia per qualche errore di troppo, sia per non aver prodotto in maniera efficace.
Nel primo incontro gode di 5 basi ball e batte 7 valide. Avrà fatto 12 punti? No, solo 4.
Nel secondo incontro prende 2 basi ball e batte 8 valide. E fa solo 2 punti.
Fai 15 valide e perdi entrambe le partite? Diablo! come direbbe qualcuno.

A Saronno spiccano i numeri di Toniolo. O c’è un errore o 261 lanci mi sembrano esagerati. (**) Ottiene 6K più 6 BB e concede 11 valide (ai Dragons, non me ne vogliano). Sarebbe la lanciatrice italiana che ci deve portare a Los Angeles? Speriamo si riprenda in fretta! Scriviamo intanto a lato 5 fuoricampo.

A Macerata, come previsto, Forlì vince le due gare, ma Cacciamani e Comar prendono 21 valide (dal Macerata, non me ne voglia) in poche riprese. Anche qui urge che Ilaria ritorni al livello solito. Scriviamo anche qui altri 5 fuoricampo.

Un altro lo fanno a Collecchio, e siamo a 11 homer in un attimo.

A Pianoro sono in campo signori battitori in entrambe le squadre, ma nessuno la butta fuori. Curioso, solo due società usano la Wilson, Pianoro e Rovigo.

Sostengo da un po’ di tempo che la Teammate viaggia dieci metri di più. Vedremo nel prosieguo della stagione di fare una analisi statistica a supporto della tesi.

Ultimi due lamenti. All’inizio tu incontri una squadra incompleta, senza straniere e con in campo un po’ di ragazzine, dopo un po’ io la trovo piena di fenomeni di ritorno dagli USA e con la Ueno in pedana. Alla faccia dello sport e della par condicio.

E non si può vedere lo squallore degli stadi deserti. Per un minimo di vergogna i classificatori hanno segnalato le seguenti presenze: 50-60-60-70-80.

A Caronno Pertusella e Bollate sono i numeri di una partita Under 13 esordienti col brutto tempo.

(*) A giudicare dai risultati e, soprattutto, dalle dichiarazioni pre-campionato sarei più prudente prima di identificare le squadre di vertice.

(**) Ovviamente un refuso, i lanci sono 158, comunque un bel numero.