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Palla Mancata |
ANNO XXVI - NUMERO 2 11 APRILE 2026 |
| Notiziario quasi serio su quello che riguarda, non riguarda o potrebbe riguardare il softball, e non solo, a Caronno Pertusella e dintorni | ||
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LA STAGIONE ENTRA NEL VIVO |
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CHI, COME, DOVE E PERCHÉ |
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LA LINGUA BATTE... |
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Il noto detto: "la lingua batte dove il dente duole" può essere declinata in molti modi, ma sempre ci deve essere qualcosa che duole. Se ormai tre articoli vanno a parlare del caso Norvegia (Dox solo accennando, mi sa che non approfondisce perché ha capito che l'idea è stata giornalisticamente "bruciata") ci sarà un perché. Ciò che duole è il confronto (impietoso) tra il movimento sportivo nostrano e quello scandinavo. Non intendiamo confrontare i risultati, che pure direbbero molto, ma come viene vissuto lo sport nelle due realtà, la mentalità insomma. Il 16 novembre 2007 il CSS (Coordinamento Società Sportive di Caronno Pertusella) organizzò un dibattito pubblico dal titolo "Il ruolo dello sport come elemento educativo e implicazioni sulla pianificazione degli interventi di edilizia sportiva". Si stava progettando la palestra della scuola primaria Ignoto Militi e alle associazioni sportive il progetto non sembrava adeguato. Mi fu affidato l'incarico di preparare la relazione introduttiva e di quella presentazione sono andato a prendere una tabella che indicava il monte ore complessivo dedicato allo sport durante il curriculum scolastico. Questa è la tabella, ordinando in ordine decrescente di ore scolastiche dedicate allo sport (Fonte Eupea 2003).
Volete sapere quante sono le ore relative all'Italia? Vanno da 528 a 858 (fonte Convegno CAPDI di Grosseto (11 gennaio 2006): Quali politiche per un insegnamento di qualità dell’educazione motoria, fisica e sportiva nella scuola italiana?). Le conclusioni a cui si voleva arrivare erano: "Non c'è educazione senza educazione fisica", sono passati quasi vent'anni, ma poco o nulla è cambiato. E qui si sta analizzando solo il numero di ore e non la qualità delle ore di educazione fisica nella scuola. Si tratta di un fatto culturale, che poi si riverbera negli atteggiamenti e nei risultati, perché si parte dalla scuola per la costruzione del cittadino, atleta praticante prima e appassionato e tifoso poi. |
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Personaggio della settimana: Chiara Rusconi, shut out contro Collecchio. |
| AD OVEST DI PAPEROPOLI |
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SHOW |
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Siamo tutti quiiiiiiiiii e tutti insieme vogliamo vedere Braccobaldo showwwwwwwww! Il grande varietà è ripartito cari amici di oltre Ticino e devo dire che è ripartito con il botto. La magnifica prestazione della Nazionale di baseball al Classic ha portato una grande visibilità su tutti i media. Obiettivo raggiunto. È costato come dipingere la Cappella Sistina, ma non ha importanza, il grande circo del baseball val bene dei sacrifici. Anche se, a ben vedere, e si aggiunga che nelle fasi preliminari dei campionati ci hanno sfracassato i lapislazzuli ammonendoci che il bilancio avrebbe presentato una voragine profonda quanto il mio stomaco dopo tre giorni di digiuno (causato naturalmente dall’amministrazione precedente come per tutti i nuovi governi che si rispettino sia politici che sportivi), le tasse gara ormai obsolete sarebbero aumentate, il Torneo delle Regioni sarebbe stato eliminato e il caffè alla mattina sarebbe stato lecito berlo dopo le ore 10:00. Grazie. Aggiungiamo poi che un'informativa regionale avvisava che nel caso di vittoria nelle fasi giovanili nazionali che danno il diritto a partecipare alla competizione EMEA, il tutto sarebbe stato a carico della società, costo organizzativi, logistici e di trasferta. Grazie. Sinceramente non ho nulla contro l’ingaggio di questi campioni italo americani in nazionale, succede in tutte le nazionali ed è comune a tutti gli sport. Mi dispiace per i nostri giovani, ma il problema è a monte e risale ai secoli scorsi. Aggiungo anche che credo sinceramente che questi ragazzi con radici italiane sentano l’orgoglio di rappresentare il paese dei loro nonni o genitori. Lo dico con cognizione di causa perché i miei nipoti, campioni di hockey su ghiaccio si sentono italiani e sono fieri delle loro radici, se un giorno arrivasse loro la convocazione nella nazionale italiana verrebbero a piedi e con orgoglio. Tanto per proseguire a sgualcirvi le borse, il nipotame è nato in un paese del nord Europa e avremmo tanto da imparare da queste regioni (consiglierei di informarsi anche al nuovo presidente della FIGC). Zero stress fino a tredici anni, non si vince e non si perde, si gioca e ci si gode il friluftstir, tempo libero. Il 93% dei bambini/e pratica almeno uno sport. Stiamo parlando in questo caso della Norvegia dove una carta dei diritti approvata nel 1987 prevede che i bambini/e possano decidere da soli quando allenarsi, se saltare una partita e in quale Club giocare. Per le Società che creano problemi ai giovani fioccano multe e sanzioni. Inge Andersen Presidente del Comitato olimpico ha riassunto in poche righe la loro filosofia: ”Siamo un paese troppo piccolo per permetterci di perdere talenti perché lo sport non è divertente“. Ricordo per girare il coltello nella piaga, che la Norvegia nel calcio ci ha rifilato sette pappine alle qualificazioni mondiali che noi non abbiamo raggiunto. Quindi riassumendo cari suggitori di valdobbiadene, occorre uno stato che fornisca scuole e università gratuite, sport e assistenza sanitaria per tutti e gratuita, allenatori ed educatori preparati e in numero adeguato possibilmente pagati e tutto ciò alla faccia dell’individualismo sfrenato, della meritocrazia in culla e della vittoria come unico obiettivo. Auguri e grazie ancora per la pazienza. GB |
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| FERO, FERS, TULI, LATUM, FERRE |
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SERIE B |
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Inizierà domenica l’avventura 2026 del Bovisio Jazz, squadra composta in gran parte da giovani e giovanissime giocatrici caronnesi. Il girone lombardo non vedrà più il Milano ai nastri di partenza: l’anno scorso i meneghini hanno conquistato per la prima volta nel softball moderno la promozione in serie A2 e molto probabilmente le giocatrici guidate da “Chino” Ramirez riusciranno a mantenere il posto in A2. Senza il Milano, non si vede una vera e propria squadra favorita nel girone lombardo della Serie B. Il Bovisio, che ha chiuso la scorsa stagione alle spalle del Milano, ha certamente ambizioni di primato, ma non bisogna dimenticare un Seveso in costante crescita. Il Rescaldina, l’anno scorso in A2, presenta una squadra con molte giovani, mentre il Cernusco non sembra essere molto diverso da quello delle ultime stagioni. Oltre alle squadre già citate, il girone viene completato dalle seconde squadre di Bollate e Saronno, che non potranno accedere ai playoff promozione. Rispetto all’anno scorso è da segnalare la “scomparsa” di due squadre: il Sannazzaro (l’anno scorso con Malnate) giocherà con il Genova nel girone piemontese-ligure, mentre il Brescia si è unito alla seconda squadra del Saronno, con le giocatrici bresciane che dovranno percorrere più di 100 km per giocare le partite “in casa” (se non è passione questa …). In totale, la serie B di softball vede 31 squadre ai nastri di partenza (l’anno scorso erano trenta), mentre alla serie C di baseball sono iscritte oltre settanta formazioni. Purtroppo al di là di alcune realtà in continuo sviluppo, non si riesce a vedere una decisa crescita generale nello sport del batti e corri. Un ostacolo centrale allo sviluppo del softball in particolare è la sua scarsa visibilità, che limita l’ingresso di nuove atlete e l’interesse degli sponsor. Il softball rimane percepito come disciplina di nicchia, spesso confinata all’ambito scolastico, senza una presenza costante nei media nazionali. Inoltre, i campi da softball regolamentari non sono certamente molti e spesso condivisi con il baseball, con difficoltà logistiche che scoraggiano l’espansione verso nuove aree. È uno sport ricco di talento, ma povero di opportunità. |
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| TRA CURVE E PARABOLE |
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QUANDO LA FISICA
SCENDE IN CAMPO - IL PITCHER |
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Inauguriamo una serie di articoli, con un obiettivo semplice, ma allo stesso tempo affascinante: raccontare, in modo semplice e diretto, come le leggi della fisica accompagnino ogni giocatrice in campo, aiutandola a esprimere al meglio il proprio ruolo. Dietro ogni azione, infatti, non ci sono solo allenamento e talento, ma anche principi scientifici che entrano in gioco in modo naturale. E da chi partire, se non dal pitcher, il punto di partenza di ogni gioco, colei che con un lancio può cambiare il ritmo e l’esito di un intero inning? Nel softball, la fisica è tutt’altro che invisibile: si manifesta in ogni dettaglio. Quando il pitcher rilascia la palla, entrano in gioco velocità, angolo di uscita e rotazione. Una palla veloce tende a seguire una traiettoria più diretta, mentre un lancio con effetto può sorprendere il battitore con movimenti improvvisi. Questo accade grazie alla rotazione della palla, che interagisce con l’aria modificandone il percorso. Il movimento tipico è una delle caratteristiche più affascinanti del softball. Non è solo una questione estetica: permette al pitcher di sfruttare al meglio l’energia del corpo. Gambe, anche, busto e braccio lavorano in perfetta coordinazione per trasferire forza alla palla. È un gesto fluido, quasi naturale, ma in realtà estremamente complesso. Anche una piccola variazione nella presa o nella posizione delle dita può cambiare completamente il risultato del lancio. A rendere tutto ancora più interessante ci sono le forze “invisibili”. La gravità agisce costantemente, attirando la palla verso il basso, mentre la resistenza dell’aria la rallenta durante il volo. Il pitcher deve imparare a conoscere questi effetti e ad anticiparli, regolando ogni lancio con precisione. E poi c’è l’esperienza: quella capacità di capire cosa fare nel momento giusto. Perché, alla fine, il pitcher è un po’ atleta e un po’ scienziata. Sperimenta, osserva, corregge e riprova. E proprio in questo equilibrio tra istinto e fisica nasce la magia del softball: uno sport dove la scienza si trasforma, lancio dopo lancio, in puro spettacolo. |
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| TRA
SPEAKER E SCORER
(Dialoghi
tra sordi) di DOX |
Speaker’s corner Si chiama così l’angolo di Hyde Park in Londra dove chiunque, salito su una sedia o anche solo su una cassetta vuota della frutta può tenere discorsi sparandole grosse quanto vuole. Questo è anche il compito dello speaker di Caronno. |
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KORTOKRAX |
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È questo il nome del comandante della flotta di astronavi con cui gli alieni dotati di chele e carapace stanno per conquistare la Terra?
È invece il nome della
giovane americana del New Bollate e, visto che di nome fa Kamryn, da
oggi è il mio idolo assoluto del campionato. E magari gioca anche bene. Credetemi, è una squadra da paura. Ha messo in difficoltà i campioni scudettati, nel primo incontro alla 4a erano 4 pari, e nel secondo addirittura vincevano 1-0. Età media 19,7 e se togliamo le due straniere e nonna Perricelli (30 anni) scendiamo a uno spaventoso 18,2! Unica squadra a poter mettere in pedana 5 (leggasi cinque!) lanciatrici italiane. Se la dirigenza riesce a tenerle insieme tutte, fra due anni con una buona lanciatrice straniera può vincere lo scudetto. E poi per dieci anni di fila. Quest’anno non ci sono partite facili: detto di Bollate, anche Forlì rischia una sconfitta, e Pianoro la spunta a fatica.
Non parliamo di Saronno,
che incontrerà Forlì e rischia una classifica da 1-5.
Lanciatrici italiane nei guai : bene Bigatton 1.05, buona Cacciamani 2,40 poi Comar 3,71 Rusconi 3,75 e…Luconi 3,82. Le straniere un pelo meglio, 5 sotto il 2,86, ma Toniolo 6,70. Un forte Caronno batte 326, preceduto solo da Pianoro 352 e Forlì 369. Il ragionamento sulle palle lo riprendiamo la prossima settimana, intanto le Wilson sono ancora a zero e le Teammate già a 24 HR in sole due giornate, forse un po' troppi.
Devo far giocare gli
esterni molto chiusi per prendere le palle battute male? Ultimo tormentone il numero di spettatori. Ancora numeri (veri?) tra 50 e 64. A Caronno segnati 150, va bene erano 145 e 132. A Bollate segnati 150, ma erano 110 e 95. E ho contato anche “quelli al bar”. |
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DICONO DI NOI Ci girano questo post, che volentieri pubblichiamo. Il riferimento è il libro dedicato a celebrare il record della partita di softball più lunga, 1-6 giugno 2010.
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