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POLITICA DI SALVAGUARDIA CONTRO ABUSI, VIOLENZE E DISCRIMINAZIONI 1
Modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di
condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza
di genere e di ogni altra condizione di discriminazione
La seguente Politica (Policy)2 per la tutela contro abusi, violenza e
discriminazioni è stata stilata dall’Associazione sportiva A.B. Caronno Softball
A.S.D. (nel seguito Associazione sportiva Caronno Softball) a partire dalle
linee guida varate dalla Federazione Italiana Baseball Softball (FIBS).
Essa si affianca alla Politica della A.B. Caronno Softball, datata 29 ottobre
2004, che viene qui sotto riportata.
Viene ribadito e rafforzato l’impegno dell’Associazione sportiva Caronno
Softball per assicurare che l’esperienza sportiva rappresenti un’esperienza
positiva e divertente e che l’ambiente sportivo sia sicuro per tutti i tesserati
e frequentanti coinvolti, indipendentemente dall’età, dal sesso, dall’etnia,
dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dalla identità di genere,
dall’orientamento sessuale, dalla lingua, dall’opinione politica e religiosa,
dalla condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o
sportiva.
Gli impegni presi riflettono la convinzione dell’Associazione sportiva Caronno
Softball del ruolo positivo del softball/baseball per la promozione del
benessere, dello sviluppo e della salute dei giovani.
Gli strumenti che realizzano questa Politica comprendono linee guida, modelli
organizzativi, materiale di approfondimento, codici di condotta e percorsi
formativi, tutti orientati all’obiettivo di aiutare i soggetti coinvolti nel
mondo del softball/baseball.
L’attenzione per la tutela, la salvaguardia e l’impegno per la riduzione dei
rischi sono oggetto di costante attenzione in particolare nell’intero percorso
proposto e sviluppato per il settore giovanile: dal reclutamento dei
collaboratori, alla scelta degli sponsor, alle sedute di allenamento fino alle
gare e all’organizzazione delle trasferte e della partecipazione ai tornei.
In caso di necessità è possibile contattare il Responsabile della prevenzione di
abusi, violenze e discriminazioni che costituisce il principale riferimento in
materia.
(1)
Nel testo spesso abbreviata con
Politica di salvaguardia o, più semplicemente, Politica.
(2)
In questo documento il termine
Politica assume il significato di “linea di condotta” e viene sempre scritto
con la maiuscola.
1 LA
POLITICA DELLA A.B. CARONNO SOFTBALL
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La
Politica della A.B. CARONNO SOFTBALL
L'associazione sportiva A.B.
CARONNO, fondata il 23 gennaio 1968, ha lo scopo di praticare e propagandare l'attività sportiva generalizzata con particolare riguardo agli sport del Baseball e Softball a livello dilettantistico, agonistico e amatoriale, a tale scopo è affiliata alla Federazione Italiana Baseball Softball (FIBS).
Dal 2004 la denominazione è diventata A.B. CARONNO SOFTBALL e
l'associazione si costituita come polisportiva, svolgendo quindi altre attività sportive, ricreative, formative e promozionali, indirizzate a tutte le fasce di età.
La Politica
1) Lealtà e rispetto
Nel raggiungimento del nostro scopo devono essere osservati i valori di lealtà che stanno alla base della motivazione a praticare lo sport, in particolare il rispetto delle regole, degli avversari e di tutti coloro che contribuiscono e rendono possibile la pratica sportiva.
2) Valori dello sport e valori della vita
Lo sport non è un'attività fine a se stessa, assieme alle altre attività educative contribuisce alla formazione del carattere e alla disciplina personale, preparando per quella gara importante che è la vita. Rispettare le regole è uno dei valori fondamentali dello sport, superiore alla vittoria stessa ed all'ottenimento del risultato.
3) La squadra e l'individuo
Ognuno di noi deve essere impegnato a dare il massimo per il raggiungimento degli obiettivi sportivi fissati. Gli obiettivi di squadra sono più importanti di quelli individuali. Il rispetto dell'individuo è più importante del successo della squadra. Ognuno di noi è impegnato ad insegnare agli altri quello che ha imparato in modo da contribuire alla crescita collettiva: tecnica, educativa, sociale e morale.
Consci della rilevanza sociale dello sport, siamo impegnati a partecipare alla vita sociale della
nostra comunità partecipando al Coordinamento delle Società Sportive di Caronno Pertusella
(CSS), promovendo iniziative e aderendo a quelle proposte, privilegiando l'interesse collettivo a quello specifico e particolare. |
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30 giugno 1998
29 ottobre 2004 |
A.B. Caronno
Softball - Il Presidente
Giorgio Turconi |
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FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE
La Politica di salvaguardia contro abusi, violenze e discriminazioni stabilisce
i principi e le procedure a cui devono conformarsi tutti coloro che lavorano con
i tesserati e praticanti della Associazione sportiva Caronno Softball per la
prevenzione e il contrasto di abuso, molestia, violenza di genere o
discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali,
disabilità, età o orientamento sessuale, ovvero per le ragioni di cui al D.lgs.
n. 198 dell’11 aprile 2006.
Questa Politica è rivolta a tutti coloro che ricoprono un ruolo o sono coinvolti
a qualsiasi titolo nelle attività dell’Associazione.
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DEFINIZIONI
abuso psicologico
qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento,
la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere
sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o
alterare la serenità del tesserato, anche se perpetrato attraverso l’utilizzo di
strumenti digitali
abuso fisico
qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse,
soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso
reale o potenziale di procurare direttamente o indirettamente un danno alla
salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico della
persona tanto da compromettergli una sana e serena crescita. Tali atti possono
anche consistere nell’indurre un tesserato a svolgere (al fine di una migliore
performance sportiva) un’attività fisica inappropriata (somministrazione di
carichi di allenamento inadeguati in relazione a età, genere, struttura e
capacità fisica oppure obbligo di allenamenti per atleti ammalati, infortunati o
comunque doloranti, nonché uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrario di
strumenti sportivi). In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che
favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti
o le pratiche di doping
molestia sessuale
qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale,
sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti una grave noia, fastidio o
disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell’assumere un
linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni
sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite aventi
connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma
di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio,
degradante o umiliante;
abuso sessuale
qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto,
o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso è costretto,
manipolato, non dato o negato. Può consistere anche nel costringere un tesserato
a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o
nell’osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati
bullismo, cyberbullismo
qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più
soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso social network o
altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel
corso del tempo, ai danni di uno o più tesserati con lo scopo di esercitare un
potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti
ripetuti di prevaricazione e sopraffazione e atti a intimidire o turbare un
tesserato e che determinano condizione di disagio, insicurezza, paura,
esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l’aspetto
fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva,
diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di
danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima)
negligenza
il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato, anche in
ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale, presa conoscenza di uno
degli eventi, o comportamento, o condotta, o atto di cui al presente documento,
omette di intervenire causando un danno, permettendo che venga causato un danno
o creando un pericolo imminente di danno. Può consistere anche nel persistente e
sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e/o
psicologici del tesserato
incuria
la mancata soddisfazione delle necessita fondamentali a livello fisico, medico,
educativo ed emotivo
maltrattamento emotivo
atto che può provocare gravi e persistenti effetti sullo sviluppo emotivo del
bambino attraverso aggressioni, violenze verbali o pressioni psicologiche.
Esempio può essere il trasmettere sensazioni di inadeguatezza o di inutilità
all’interno del gruppo. L’abuso emotivo è elemento caratterizzante di tutti i
tipi di abuso ma può verificarsi anche indipendentemente da questi
abuso di matrice religiosa
l’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare
liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico
il culto purché non si tratti di riti contrari al buon costume
comportamenti discriminatori
qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio
basato su etnia, sesso, convinzioni personali, disabilità, identità di genere,
orientamento sessuale, lingua, opinione politica o religiosa, condizione
patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva.
Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni
persona incaricata dalla associazione
sportiva per l’attuazione e la corretta applicazione della Politica di
salvaguardia contro abusi, violenze e discriminazioni e di tutti i documenti e
procedure relative
danno
azioni o omissioni che compromettono la sicurezza e il benessere di un soggetto
operatore sportivo
allenatore, dirigente, arbitro, assistente, collaboratore, membro dello staff o
qualsiasi soggetto responsabile di un evento o di un’attività che riguardi
l’attività sportiva
protezione
si riferisce alle azioni intraprese per tutelare categorie di persone che
soffrono o che potrebbero soffrire per causa di un danno significativo.
controlli e parametri
verifiche e controlli effettuati per lo screening e per la valutazione dello
status quo, al fine dell’implementazione della Politica di salvaguardia.
salvaguardia e tutela
l’organizzazione ha la responsabilità di garantire che tutte le attività siano
svolte in ambiente sicuro in modo da garantire esperienze piacevoli per tutti i
tesserati che devono essere protetti da potenziali danni o abusi.
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ARTICOLAZIONE DELLA POLITICA
La Politica di tutela dei minori è un insieme di regole e di strumenti incentrati
su alcuni chiari obiettivi o aree di intervento. Il raggiungimento di tali
obiettivi è fondamentale sia per la promozione della tutela dei minori sia per
un più completo e diffuso rispetto dei valori dello sport.
Gli obiettivi fissati sono i seguenti:
1) Attuare la Policy.
2) Garantire l’adozione di strumenti e procedure efficaci.
3) Sensibilizzare e formare sulle tematiche relative alla tutela dei minori.
4) Individuare e segnalare i problemi.
5) Effettuare misure e analisi.
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OBIETTIVO 1 – RESPONSABILITÀ DI ATTUAZIONE DELLA POLITICA
La tutela dei tesserati è responsabilità di tutti, essa mira a promuovere la
creazione di un ambiente che li supporti, li tuteli e li protegga.
Tutti coloro i quali sono impegnati, a qualunque livello, titolo e con qualsiasi
mansione, nell’organizzazione e nello svolgimento di attività ed eventi, siano
essi collaboratori federali o tesserati dell’Associazione sportiva Caronno
Softball o famigliari, devono riconoscere ed essere consapevoli dei loro doveri
nell’ambito della Politica di salvaguardia e devono agire in modo da promuovere
attivamente il loro benessere e le loro specifiche necessità.
È responsabilità di tutti adottare azioni e misure appropriate e mirate per
attuare questa Politica.
Posta la responsabilità comune e condivisa nella tutela dei tesserati, si prende
atto che la FIBS incoraggia e supporta in modo attivo le affiliate nello
sviluppo di procedure e nella definizione di un’organizzazione interna basate
sul contenuto della Politica.
5.1 Definizione di tutela
Ai fini della Policy la "tutela dei minori" è definita come il complesso di
regole di comportamento volte a garantire che il softball/baseball sia
un’esperienza sicura, positiva e divertente e che i minori siano posti al sicuro
da pericoli o abusi quando praticano la disciplina sportiva del
softball/baseball.
La tutela dei minori comprende azioni di sensibilizzazione, di prevenzione per
ridurre le possibilità di pericolo o danno, di segnalazione nonché di risposta
per assicurare un intervento efficace in reazione ad ogni segnalazione di abuso,
supportando, tutelando e proteggendo il minore coinvolto.
Ciò riflette la necessità di promuovere gli interessi dei minori e rispettare
sia le norme internazionali sia la legislazione nazionale, in particolare per
quanto riguarda la potenziale violazione delle norme in materia di diritto
penale.
5.2 Cosa si intende per danno e abuso
Tutti i soggetti coinvolti devono essere consapevoli del fatto che gli abusi, i
danni e le questioni relative alla tutela sono difficilmente suscettibili di una
classificazione univoca. Nella maggior parte dei casi si assiste ad una
sovrapposizione e compresenza di più tipi di abuso o danno arrecati.
Il danno può verificarsi in modalità differenti e comporta genericamente la
compromissione della sicurezza e del benessere del tesserato. Tale circostanza
può essere la conseguenza di un abuso consapevole da parte di un soggetto, ma
può anche essere dettata da una formazione carente e fallace che rende tale
soggetto privo delle conoscenze e delle competenze necessarie per adempiere alle
sue responsabilità.
Per abuso si intende qualunque atto che leda fisicamente o psicologicamente una
persona, che procuri direttamente o indirettamente un danno o precluda le
prospettive di un salutare e sicuro sviluppo personale.
Abusi o maltrattamenti possono derivare da soggetti noti, in ambiente domestico
o presso istituzioni o associazioni. In alternativa, essi possono essere
perpetrati da soggetti estranei (per esempio via web).
L’abuso può assumere varie forme: fisico, emotivo/psicologico, sessuale, e può
avere la forma dell’incuria, della negligenza o della violenza.
Nel caso di minori non va trascurato il fatto che, anche se i problemi
coinvolgono generalmente soggetti adulti, i minori stessi possono a loro volta
rendersi protagonisti di atti di abuso o maltrattamento. Ciò si verifica quando
il minore è in una posizione di potere o influenza (per esempio perché di età
maggiore o investito di particolare autorità). Questo fenomeno è spesso
rubricato come bullismo.
5.3 Rischi particolari nella tutela dei tesserati durante la pratica del
Softball/Baseball
Esistono diverse situazioni specifiche in cui possono verificarsi danni o abusi
nel Softball/Baseball.
5.3.1 Lesioni fisiche
Ogni sport comporta un rischio di lesioni fisiche e infortuni e il
softball/baseball non fa eccezione. Tuttavia, l’eccessivo desiderio di
raggiungere il successo e ottenere una vittoria può comportare una pressione nei
confronti dei minori che vengono spinti oltre ciò che sarebbe appropriato e
ragionevolmente esigibile, tenuto conto dell’età e dell’abilità.
Questo può determinare l’insorgere o l’aggravarsi di infortuni o patologie.
5.3.2 Pressioni sulla prestazione
La vittoria è una parte importante di ogni sport, quindi anche del
Softball/Baseball. Tuttavia, sottoporre i giovani atleti a una pressione
eccessiva, nell’intento di raggiungere il successo o di mettersi in mostra, può
essere dannoso da un punto di vista psicologico, emotivo e fisico.
5.3.3 Cura della persona
Spogliatoi, docce e situazioni che implicano uno stretto contatto fisico (per
esempio fisioterapia e trattamenti medici) possono offrire opportunità di
bullismo, di scattare fotografie o effettuare riprese non appropriate e
autorizzate o possono in qualche modo favorire un abuso, soprattutto sessuale.
5.3.4 Trasferte, viaggi e pernotti
II viaggi e le trasferte che prevedono il pernotto presentano rischi potenziali,
tra cui supervisione inadeguata, allontanamento, accesso all’alcool o a
inadeguati contenuti reperibili in televisione o sul web, problemi relativi
all’uso dei mezzi di comunicazione sociale e possibilità che si verifichi un
abuso, con particolare riferimento all’abuso sessuale.
5.3.5 Operatori e rapporti personali
Le relazioni che all’interno di un gruppo squadra vengono a crearsi con
l’allenatore o con altri operatori (come per esempio dirigenti, fisioterapisti e
medici) sono un aspetto importante e positivo dello sport e quindi del
softball/baseball. Molti atleti sviluppano relazioni strette e di profonda
fiducia con i loro allenatori, che hanno spesso un ruolo significativo nella
loro vita, soprattutto quando questi ultimi non hanno relazioni sane e positive
con altri adulti. Tuttavia possono riscontrarsi casi in cui l’autorità dei
soggetti adulti e la fiducia in loro riposta possono diventare potenzialmente
dannosi e divenire fonte di abuso.
5.4 Collegamenti con la legislazione o le politiche nazionali
La presente Politica stabilisce requisiti e standard minimi di tutela. Tutte le
azioni intraprese in questo ambito devono essere attuate nel pieno rispetto
delle normative vigenti in materia.
5.5 Azioni extra-sportive
La presente Politica si concentra sulle situazioni che si verificano nel corso
delle attività FIBS direttamente organizzate o portate avanti dall’Associazione
sportiva Caronno Softball. Tuttavia, comportamenti inappropriati o dannosi che
si verificano al di fuori delle attività sportive, siano essi individuali o di
gruppo, possono a loro volta violare i principi stabiliti nella Politica e
andare in contrasto con i valori che il nostro sport promuove.
È pertanto opportuno vigilare sulle situazioni potenzialmente pericolose che
possano produrre effetti dannosi anche sulla attività sportiva rimandando la
gestione del problema, laddove necessario, ad altre associazioni o istituzioni
preposte.
5.6 Principi chiave alla base della Politica di salvaguardia
Il softball/baseball deve essere un’esperienza sicura, positiva e divertente per
tutti i partecipanti.
Tutti gli atleti hanno pari diritto alla tutela, alla protezione, alla
promozione del loro benessere e alla partecipazione alle attività,
indipendentemente dalla loro età, etnia, sesso, convinzioni personali,
disabilità, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica
o religiosa, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva,
relazionale o sportiva.
Tutti hanno la responsabilità della tutela e della protezione dei tesserati.
Anche i minori possono giocare un ruolo importante, fornendo un contributo
attivo per la loro tutela e quella degli altri bambini e ragazzi, sebbene la
responsabilità ultima resti in capo agli adulti.
Le misure di tutela devono essere inclusive e non discriminatorie, considerando
che alcuni tesserati (come, per esempio, quelli con disabilità) possono essere
maggiormente a rischio di abuso.
Trasparenza e apertura sono essenziali per quanto riguarda la tutela dagli
abusi. Abusi e danni possono verificarsi più frequentemente quando il personale,
i volontari, gli operatori sportivi, gli atleti e le famiglie non sono
sufficientemente preparati e informati.
Il tema della tutela e della protezione dei tesserati deve essere affrontato con
serietà e professionalità. Se necessario, devono essere attuate misure di tutela
che comportino il rinvio della gestione della casistica alle forze dell’ordine e
alle agenzie/associazioni di protezione.
È necessario mantenere la riservatezza dei dati personali delle persone
coinvolte (compreso il nome della persona che segnala l’abuso, la vittima del
presunto abuso e il presunto autore dell’abuso). Tali informazioni, posto il
rispetto delle vigenti normative in materia, non devono essere divulgate, a meno
che ciò non sia necessario per la trasmissione di indicazioni che abbiano come
scopo quello di garantire la tutela del tesserato (per esempio laddove si
configuri un’ipotesi di reato).
6 OBIETTIVO 2 – GARANTIRE L’ADOZIONE DI STRUMENTI E
PROCEDURE EFFICACI
L’Associazione sportiva Caronno Softball per assicurare l’attuazione della
Politica di salvaguardia adotta anche specifici Codici di condotta, che ne fanno
parte integrante.
L’Associazione sportiva Caronno Softball, assieme ai suoi tesserati,
collaboratori e tutti coloro che vengano impiegati a qualsiasi titolo e in
qualsiasi ruolo nelle attività che direttamente o indirettamente hanno a che
fare con tesserati, è impegnata al rispetto della Politica nella sua interezza.
6.1 Nomina del Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e
discriminazioni
Si considera che la FIBS ha nominato il Responsabile federale delle politiche di
safeguarding a livello nazionale.
L’Associazione sportiva Caronno Softball, per tramite della propria Assemblea
dei soci, nomina un proprio Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e
discriminazioni che funga da raccordo con la struttura federale nazionale e che
rappresenti un primo punto di raccolta e analisi di segnalazioni e problemi.
La scelta del Responsabile considera l’esistenza di competenze acquisite
assicura autonomia e indipendenza rispetto all’organizzazione dell’associazione
sportiva.
Il ruolo del Responsabile riguarda l’attuazione e la corretta applicazione della
Politica e di tutti i documenti e procedure relative.
Il Responsabile ha il compito di acquisire le segnalazioni di eventuali abusi,
violenze o discriminazioni garantendo la riservatezza e l’anonimato per il
segnalante e fornendo il primo supporto circa la risposta e l’iter da seguire
nel rispetto delle procedure stabilite.
Il Responsabile è e verrà continuamente formato sui temi della salvaguardia
contro abusi, violenze e discriminazioni.
6.2 Iter di selezione degli operatori sportivi
L’iter di selezione degli operatori sportivi dell’Associazione sportiva Caronno
Softball terrà conto dei contenuti della Politica per assicurare che essi siano
idonei a operare nell’ambito dell’attività sportiva, in particolare se a
contatto con minori.
La procedura di selezione deve prevedere l’acquisizione di documenti e
autocertificazioni (per esempio il controllo del casellario dei carichi pendenti
di allenatori, tecnici, dipendenti, medici e altri soggetti a contatto con gli
atleti), oltre che verifiche prima e dopo l’inserimento.
La documentazione relativa all’iter di selezione viene conservata nel rispetto
della vigente normativa in tema di privacy e tutela dei dati personali.
6.3 Codici di condotta
A tutte le attività sono associati Codici di condotta che indicano i
comportamenti da tenere e le procedure da seguire in tutte le situazioni e gli
ambiti della pratica sportiva.
Tutti i soggetti impegnati a qualsiasi titolo e in qualsiasi ruolo
nell’organizzazione e nello svolgimento delle attività sportive devono prendere
visione e sottoscrivere i codici di condotta.
Vengono individuati i seguenti Codici di condotta:
• Codice di condotta per allenatori, tecnici, dirigenti e componenti degli
staff,
• Codice di condotta per famiglie, genitori e tutori,
• Codice di condotta per atleti,
• Linee di condotta comuni per spostamenti e trasferte.
I Codici di condotta fanno parte integrante di questa Politica.
Tutte le violazioni ai codici di condotta devono essere tempestivamente
segnalate al Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e
discriminazioni. Le relative segnalazioni devono essere corredate dalle
informazioni utili alla risoluzione del problema.
In caso di segnalazione o di sospettata violazione del Codice di condotta,
l’accertamento dei fatti deve essere condotto da un soggetto in possesso delle
necessarie conoscenze e competenze.
L’Associazione sportiva Caronno Softball adotta tutte le misure necessarie per
prevenire casi di violazione dei Codici di condotta da parte dei collaboratori.
Le misure e le sanzioni adottate in caso di violazione possono andare
dall’ammonimento verbale fino alla sospensione e alla cessazione della
collaborazione e di regola sono associate a momenti di formazione e di
sensibilizzazione aggiuntivi.
In caso di violazioni è opportuno prendere in considerazione la sospensione
dalle attività del trasgressore, fino all’accertamento dei fatti.
Le sanzioni comminate in caso di violazioni di codici di condotta si aggiungono
a eventuali sanzioni comminate dalle autorità competenti qualora le violazioni
abbiano assunto rilevanza civile o penale.
6.4 Supervisione e impiego degli operatori sportivi nelle attività
In generale, dovrebbe essere evitato il coinvolgimento di un solo collaboratore
sportivo nello svolgimento di un’attività che coinvolga minori. Quando
l’attività coinvolge bambini e ragazzi dovrebbero sempre essere impiegati almeno
due adulti privilegiando lo svolgimento dell’attività con bambini e ragazzi in
luoghi aperti, ad accesso libero e dove l’osservazione di quanto avviene sia
sempre agevole. Ciò è il caso del softball/baseball che sono sport praticati di
norma all’aperto.
Le attività in gruppo devono sempre essere preferite rispetto a lavori
individuali che coinvolgano un solo minore e un adulto.
Il numero di operatori sportivi deve sempre essere tale da garantire un’adeguata
supervisione degli atleti, tenuto conto del contesto, dell’età e della abilità
degli stessi. In fase di progettazione e organizzazione dell’attività o
dell’evento, il numero di atleti e di operatori sportivi impiegati deve sempre
essere considerato come elemento facente parte della valutazione dei rischi.
Laddove l’allenamento singolo fosse necessario per la preparazione dell’atleta,
si dovrà svolgere in presenza di almeno due tecnici e, se si tratta di atleti
minori sotto i 12 anni, alla presenza di almeno uno dei genitori o con
l’autorizzazione degli stessi.
Se il numero di adulti non è sufficiente per raggiungere il livello di
supervisione richiesto deve essere considerata una rimodulazione dell’attività o
l’annullamento della stessa.
In caso di assistenza sanitaria (per esempio visita medica, assistenza post
infortunio, trattamento fisioterapico) i tesserati se minori hanno diritto alla
presenza di un coetaneo o di un adulto da loro designato che affianchi il medico
o l’operatore sanitario che sta somministrando l’assistenza o il trattamento.
Esistono alcuni requisiti specifici per la raccolta di campioni antidoping da
effettuarsi su minori che devono sempre essere rispettati nel corso delle
procedure. Gli atleti minorenni di almeno 14 anni di età e in ogni caso i
genitori o tutori o rappresentanti legali devono essere informati circa la loro
selezione per il controllo antidoping in presenza di un adulto e possono
scegliere di essere accompagnati da un operatore sportivo nel corso di tutte le
procedure di raccolta dei campioni. Tale soggetto può essere sostituito da altro
testimone che dovrà essere presente nel corso del controllo antidoping.
I bambini e i ragazzi non dovrebbero ricevere cure personali (per esempio
assistenza durante la doccia) da parte degli operatori sportivi. Se non sono in
grado di portare a termine autonomamente tali attività deve essere sempre un
genitore, il tutore o altro soggetto da questi autorizzato, possibilmente dello
stesso sesso, a farsi carico dell’assistenza.
Gli spogliatoi e le docce devono essere sorvegliati, così come l’accesso ai
relativi locali, in modo tale da garantire la privacy. Solo gli adulti
responsabili della supervisione dei minori possono avere accesso all’area
spogliatoi.
In caso di attività che prevedano il pernotto (per esempio nel corso di
trasferte), non deve mai essere prevista le possibilità che a un minore venga
assegnata una camera in condivisione con un operatore sportivo (salvo
particolari e comprovate esigenze e nulla osta da parte di genitori o tutori) a
meno che non vi sia un legame di parentela tra il minore e l’adulto.
Devono essere stabilite chiare procedure da applicare in caso di irreperibilità,
allontanamento o scomparsa di un atleta e qualora un genitore o un tutore non si
faccia carico di prelevare il minore al termine di un’attività e lo stesso sia
irrintracciabile o impossibilitato.
Qualora per prendere parte alle attività il minore viaggi non accompagnato o con
altro soggetto diverso dal genitore/tutore deve essere prevista l’acquisizione
di un’autorizzazione sottoscritta dal genitore o dal tutore che autorizzi il
viaggio o la presa in carico del minore.
6.5 Visitatori e spettatori
L’Associazione sportiva Caronno Softball si impegna, nel corso di attività e
competizioni che prevedano il libero accesso alla struttura sede dell’evento, a
condividere con i visitatori e gli spettatori i principi della Politica della
quale devono essere accettate le condizioni.
Ai visitatori e agli spettatori (compresi eventuali giornalisti/addetti stampa o
comunicazione) non è consentito rimanere da soli con minori ed è sempre
necessaria la presenza di un supervisore, salvo l’adulto coinvolto non sia un
parente del minore.
La sicurezza e il benessere dei minori non devono essere compromessi nei
rapporti con soggetti esterni come visitatori o spettatori. Informazioni private
come contatti o indirizzi non devono essere forniti a tali soggetti.
6.6 Materiale video/fotografico e sicurezza online
In caso di detenzione e/o acquisizione di materiale fotografico o video che
ritragga un minore è necessario acquisire la relativa liberatoria, sottoscritta
dai genitori o dai tutori al fine di poter conservare e/o utilizzare il
materiale prodotto.
Immagini che risultino essere offensive o che potrebbero determinare una
situazione di imbarazzo o di sfruttamento (per esempio immagini in cui il minore
non è completamente vestito) non devono mai essere acquisite o divulgate o
condivise. In ogni caso, il minore che abbia compiuto 14 anni che si senta
offeso dalla pubblicazione di materiale riferito alla sua persona, ovvero i
genitori o i tutori o i legali rappresentanti, possono inoltrare una richiesta
di oscuramento, rimozione o blocco di qualsiasi dato personale del minore
diffuso in rete al responsabile della pubblicazione e/o condivisione. In caso di
perdurante inerzia, è fatta salva la facoltà di avviare la procedura di
segnalazione.
Deve essere effettuata una valutazione del rischio circa l’influenza dell’uso
delle tecnologie e dei media sulla tutela e sulla sicurezza dei minori al fine
di adottare le misure necessarie per la riduzione di eventuali rischi.
Qualora dovessero essere ricevuti via web materiali offensivi o messaggi
inappropriati non richiesti, il Responsabile della prevenzione di abusi,
violenze e discriminazioni deve segnalare l’accaduto per permettere la
risoluzione del problema da parte degli esperti.
6.7 Collaborazioni, partnership, sponsorizzazioni
Viene posta grande attenzione alla tutela dei tesserati in tutte le relazioni
che vengono instaurate per l’organizzazione e lo svolgimento delle attività,
siano esse con associazioni, agenzie o aziende.
Qualora dovessero sorgere dei dubbi circa l’affidabilità di soggetti terzi
coinvolti nell’attività, dovranno essere adottate tutte le misure necessarie ad
accertare e risolvere eventuali problemi anche di concerto con tali soggetti.
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OBIETTIVO 3 – SENSIBILIZZAZIONE E FORMAZIONE
Tutti coloro i quali sono impegnati nelle attività della Associazione sportiva
Caronno Softball devono essere informati circa i contenuti della Politica e
messi nelle condizioni di riconoscere e segnalare situazioni di violazione dei
codici di condotta o di abuso.
L’Associazione sportiva Caronno Softball realizza e rende fruibili contenuti
formativi dedicati alla salvaguardia contro abusi, violenze e discriminazioni a
sostegno degli operatori sportivi interessati.
Particolare attenzione viene riservata alle azioni da intraprendere per
aumentare la consapevolezza dei bambini e dei ragazzi circa le tematiche
trattate nella Politica e sui modi in cui si può contribuire a rendere sicura la
pratica sportiva. A tal fine potranno essere predisposti materiali e contenuti
fruibili dai minori con linguaggio e format specifici.
Parallelamente all’impegno nel fornire assistenza e formazione circa gli
argomenti trattati nella Politica, tutti i tesserati hanno il diritto e il
dovere di richiedere chiarimenti, approfondimenti e consigli sugli argomenti
trattati. Il Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni
è il primo punto di contatto per tali richieste.
7.1 Valutazione dei rischi
La valutazione dei rischi è uno strumento importante per qualsiasi processo di
tutela dei tesserati. L’importanza di tale strumento risiede nella sua capacità
di porre le basi per tutte le azioni preventive volte ad assicurare che le
attività possano svolgersi in sicurezza, identificando e minimizzando,
attraverso azioni mirate, possibili rischi e problemi riguardanti la
salvaguardia contro abusi, violenze e discriminazioni.
La responsabilità circa la valutazione dei rischi spetta al soggetto
responsabile dell’organizzazione e dello svolgimento dell’attività.
Qualora, a seguito della valutazione dei rischi, dovesse giungersi alla
conclusione che non è possibile fornire sufficienti garanzie circa l’attività o
l’evento e qualora risulti difficile attuare attività preventive adeguate,
l’attività o l’evento dovrà essere rinviato, rimodulato o annullato.
I contatti di emergenza degli atleti devono essere raccolti prima che questi
prendano parte alle attività. Tali informazioni devono essere rese disponibili a
coloro i quali sono incaricati della tutela in occasione di attività ed eventi,
qualora queste informazioni siano necessarie per la prevenzione dei rischi o per
la gestione di eventuali emergenze.
Le misure predisposte per la gestione dei rischi devono essere costantemente
aggiornate, sia durante sia al termine delle attività o degli eventi in modo
tale che le azioni intraprese e le soluzioni individuate possano essere rese
disponibili per attività o eventi futuri.
7.2 Creare un canale sicuro per le segnalazioni
È necessario stabilire una procedura chiara e facilmente accessibile per le
segnalazioni di situazioni di violazione dei Codici di condotta o di pericolo o
di abuso da parte di tutti i soggetti coinvolti siano essi vittime, testimoni o
soggetti venuti a conoscenza dei fatti.
L’iter di gestione delle segnalazioni deve essere noto a tutti i soggetti
interessati. Il punto di riferimento per tutti i processi è sempre individuato
nella figura del Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e
discriminazioni.
L’Associazione sportiva Caronno Softball garantisce la totale riservatezza del
processo e dei documenti ai quali dovesse avere accesso nel corso
dell’espletamento delle procedure richieste.
Tutti i documenti o gli atti acquisiti a seguito o contestualmente alla
segnalazione devono essere conservati secondo la vigente normativa in materia e
trattati con la massima discrezione da parte degli incaricati.
Tutte le segnalazioni devono essere prese in carico.
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OBIETTIVO 4 – INDIVIDUAZIONE E SEGNALAZIONE DEI PROBLEMI
È opportuno intraprendere proficui rapporti di collaborazione con le forze
dell’ordine, le agenzie e le associazioni che si occupano di salvaguardia contro
gli abusi al fine di facilitare eventuali rinvii di casi dubbi e per poter
beneficiare di consulenza e supporto laddove tali interventi si rendessero
necessari.
Il Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni è tenuto
a proseguire la formazione partecipando a incontri o corsi impartiti da altri
enti, associazioni, agenzie, organizzazioni al fine di approfondire le
conoscenze in materia.
Tutte le segnalazioni, le indagini e la gestione dei problemi relativi alla
salvaguardia contro gli abusi devono rispettare le norme adottate da FIBS nonché
la vigente normativa in materia.
Pertanto, possono essere coinvolti nell’iter di segnalazione e di supporto
soggetti quali medici e psicologi il cui intervento deve essere comunque
registrato.
Il rinvio alle autorità locali e alle forze dell’ordine deve essere presentato
secondo le modalità e nelle forme previste dalla normativa vigente.
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OBIETTIVO 5 – MISURE E ANALISI
La presente Politica ha validità quadriennale.
L’Associazione sportiva Caronno Softball provvederà alla revisione o
aggiornamento della Politica se richiesto dalla FIBS al fine di recepire
modifiche e/o integrazioni dei principi fondamentali e raccomandazioni
provenienti dal CONI.
Periodicamente L’Associazione sportiva Caronno Softball riesaminerà, di concerto
con il Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni, le
segnalazioni pervenute allo scopo di accertare l’efficacia della propria
Politica e delle modalità di soluzione dei problemi.
Potranno essere utilizzati indicatori per misurare il successo e l’efficacia
delle iniziative e degli strumenti impiegati.
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DISPOSIZIONI FINALI
Questa Politica viene adottata dalla Associazione sportiva A.B. Caronno Softball
in data 24 novembre 2024 ed entra immediatamente in vigore. Essa sostituisce la
precedente datata 13 giugno 2024.
Fanno parte integrante della Politica i Codici di condotta descritti in un
documento separato, ma facente parte integrante della stessa Politica.
La Politica viene pubblicata sul sito web dell’associazione e affissa presso
l’impianto sportivo di riferimento.
Per ogni richiesta di
chiarimenti contattare l’Associazione all’indirizzo e-mail
wave@wavenwave.it
A.B. Caronno Softball A.S.D.
Il Presidente Alfonso Turconi
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Indice
1 La Politica della A.B. Caronno Softball
2 Finalità e ambito di applicazione
3 Definizioni
4 Articolazione della Policy
5 Obiettivo 1 – Responsabilità di attuazione della Politica
5.1 Definizione di tutela dei minori
5.2 Cosa si intende per danno e abuso
5.3 Rischi particolari nella tutela dei tesserati durante la pratica del
Softball/Baseball
5.3.1 Lesioni fisiche
5.3.2 Pressioni sulla prestazione
5.3.3 Cura della persona
5.3.4 Trasferte, viaggi e pernotti
5.3.5 Operatori e rapporti personali
5.4 Collegamenti con la legislazione o le politiche nazionali
5.5 Azioni extra-sportive
5.6 Principi chiave alla base della Politica di salvaguardia
6 Obiettivo 2 – Garantire l’adozione di strumenti e procedure efficaci
6.1 Nomina del Responsabile della prevenzione di abusi, violenze e
discriminazioni
6.2 Iter di selezione degli operatori sportivi
6.3 Codici di condotta
6.4 Supervisione e impiego degli operatori sportivi nelle attività
6.5 Visitatori e spettatori
6.6 Materiale video/fotografico e sicurezza online
6.7 Collaborazioni, partnership, sponsorizzazioni
7 Obiettivo 3 – Sensibilizzazione e formazione
7.1 Valutazione dei rischi
7.2 Creare un canale sicuro per le segnalazioni
8 Obiettivo 4 – Individuazione e segnalazione dei problemi
9 Obiettivo 5 – Misure e analisi
10 Disposizioni finali
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